Frutti autunnali: l’importanza del surplus

Di fianco al mio cancello troneggia imperioso un bellissimo Cachi (Diospyros kaki), che in questa stagione è un bel colpo d’occhio rosso, sia per le foglie autunnali sia perché prodigo di frutti. Riesce a produrne così tanti che non riusciamo a consumarli, nonostante un cospicuo numero vengano regalati ad amici e vicini (….e spesso rubati da qualche disonesto!)

Diospyros cachi

Cosa farne dei cachi in eccesso?
Lasciarli sull’albero, ovvio!
Le bacche e i frutti autunnali sono una via di mezzo tra la frutta molto acquosa dell’estate, che fornisce liquidi preziosi, e quella invernale ricca di grassi e quindi di energie preziose. Cachi, nespole germaniche e sorbe sono infatti preziose fonti di zuccheri e attivamente ricercati dalla fauna selvatica che deve immagazzinare grassi!
Nel mio cachi il surplus di frutti rimasti appesi matura lentamente e spesso rimane disponibile per tutto l’autunno. Con gli anni è diventato tappa fissa di tantissime specie che frequentano il mio bio-giardino, sopratutto uccelli (ne abbiamo parlato qui). Ma in realtà ne approfittano un po tutti.

Vanessa del cardo – Vanessa cardui

Stamattina a far suonare il campanellino d’allarme è stata una Vanessa del Cardo (Vanessa cardui), una bellissima farfalla Nymphalidae non comune in questo periodo dell’anno, posata sul vialetto a godersi i timidi raggi di sole. Le farfalle sono degli utilissimi bio-indicatori e nel mio giardino sono sempre le benvenute (come tutto, del resto!)

Poi un’altra apparizione, questa volta nuova per il mio giardino: una Vanessa multicolore (Nymphalis polychloros) apparentemente molto sazia, che prendeva il sole autunnale sul passamano, come la precedete farfalla.

Vanessa multicolore Nymphalis polychloros

Arrivato sotto al cachi, è una Vanessa atalanta a svelarmi il mistero di così tanto sfarfallio. A differenza delle altre appariva nervosa e inquieta, concedendomi pochi secondi per questo scatto. Dopodichè si invola rapidamente, dirigendosi di filato sotto al cachi. Il maltempo dei giorni precedenti aveva fatto cadere diversi frutti del surplus rimasto, di cui alcuni molto maturi e che emanavano un odore forte e dolciastro.

La Vanessa si posa decisa vicino ad un frutto spiaccicato sul muretto…

…..comincia a passeggiare noncurante, quasi disinteressata….

…fino a quando con due buffi inchini ad ali spiegate (con due schiocchi secchi e udibili, incredibile!) scaccia vespe e mosche posate a banchettare ed estrae la spiritromba immergendola nella polpa del frutto.

Vanessa atalanta in alimentazione sui frutti caduti del Cachi

Le Vanesse, come tutti i ninfalidi, non sono unicamente interessate ai fiori, preferendo spesso la linfa degli alberi o i frutti molto maturi e zuccherini. Inoltre queste farfalle affrontano l’inverno allo stadio adulto, rintanandosi in posti bui e sicuri per poi rivolare a primavera.
Lasciare quindi i surplus della produzione di frutta sull’albero può indurre questi insetti ad avvicinarsi e banchettare a pochi centimetri da noi, fornendo inoltre un valido aiuto a tutta la fauna che si accinge ad affrontare la stagione invernale!
Purtroppo, lasciare qualche frutto sugli alberi non è ancora pratica tanto utilizzata. Non ho trovato infatti nessun link da proporvi. E’ un gesto importante però, per dare un valore aggiunto al nostro operato. 

Il vostro caro Totò

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